Aurelio Buletti, Trenta racconti brevi, Edizioni Casagrande 2025
Tornano in libreria i Trenta racconti brevi di Aurelio Buletti, insigniti nel 1984 del Premio Schiller. Trenta storie sottili, ironiche, lievi che disegnano un mondo in miniatura, a metà strada tra Italo Calvino e Peter Bichsel.
In questo libro incontrerete: il temibile gendarme Pòcher Pierre con il suo cane poliziotto Gegenalles, persecutori di ogni tipo di contravvenzione; Suor Modesta, vivandiera tanto abile a cucinare da far temere per la sua anima; il fattorino postale Peter Kloss, che cova rancore verso gli abitanti delle ville in collina perché lo costringono a impietose sfacchinate; e poi un uomo del nord che quando piove perde la parola; un sambernardo fantasma determinato a far la guardia alla sua famiglia per tutta l’eternità ; un appassionato di antropologia che, «malgrado conoscesse quasi ogni segreto della comunicazione verbale e non verbale», si scopre ancora abbastanza innocente da innamorarsi a prima vista. Sommandosi l’uno all’altro, questi Trenta racconti brevi – apparsi originariamente nel 1984 e insigniti del Premio Schiller – costruiscono un mondo in miniatura dove, come in certi plastici ferroviari, sembra di trovare raccolti, a ben guardare, tutti gli aspetti della vita: le stagioni, le case, gli alberi, i veicoli, i mestieri, i sentimenti, i gesti. Ma, contrariamente alle figurine del plastico, i personaggi di Aurelio Buletti non si lasciano fissare in una posizione e un ruolo: con piccoli salti, scollamenti, fughe e svicolamenti vanno in cerca di modi sempre nuovi per stare dentro al grande gioco della vita. (dalla descrizione dell’editore)


